Ciao Pierino

A poca distanza dei tanti che in questo difficile periodo ci hanno lasciato, il Presidente Stefano Vergani e tutti i Cuori NeroAzzurri vogliono fortemente ricordare anche “l’avversario” Piero Prati.

Insieme a Mauro Bellugi – che ci allieta nelle più interessanti trasmissioni televisive – è stato il più “olandese” dei calciatori italiani.

Forse perché ha segnato l’unica tripletta italiana in una finale di Coppa Campioni (proprio contro il nascente super Ajax di Amsterdam), forse perché quello era il periodo della grande rivoluzione calcistica ed anche la grande rivoluzione del post ’68…Pierino Prati era l’anello di giunzione di un mondo del calcio che andava a trasformarsi nel calcio totale.

Anche gli interisti e tutti gli sportivi italiani – e non – si ricordano il sorriso scanzonato, il modo di tenere i capelli e l’abbigliamento in campo; insomma, era come il front man dei complessi in voga a quell’epoca: I Led Zeppelin, i Deep Purple …. e il suo modo di stare in campo, professionale ed orientato certo ai risultati, era comunque pervaso da quella grande umanità e voglia di condividere esperienze e voglia di cambiamento nella società, nei costumi, nel modo di pensare… di diventare persone moderne e migliori.

Lo ricordiamo così: un calciatore, uomo dei suoi tempi ma a guardare lontano.

Ciao Pierino. Se potrai, guarda giù dai tuoi Prati elissi e aiutaci con tutti gli altri colleghi che sono con te a diventare uomini, giocatori e tifosi migliori.

 

Fonte immagine: © ANSA