Commozione sportivi del calcio per l’immatura scomparsa di Wim Suurbier

Giornate cupe per gli sportivi di tutto il mondo. E’ prematuramente scomparso Wim Suurbier terzino destro dell’Ajax di Amsterdam – campione per anni di fila in Europa per squadre di club – e della nazionale olandese, due volte finalista ai mondiali di calcio del 1974 e 1978.

Ogni vero sportivo che abbia vissuto quegli anni ( tra il 1970 e il 1980 ) si ricorderà di come cambiò il calcio mondiale con l’avvento della scuola olandese, quella che determinò il termine “calcio totale”.

Ebbene, soprattutto per i più giovani – che in quegli anni non potevano assistere alle magie dei “ lanceri ( l’appellativo dato ai giocatori dell’Ajax di Amsterdam ) e degli “ Orange “ appellativo “ della nazionale olandese in rispetto della casta regnanti degli Orange ) – tornare ancora oggi a vedere i loro ritmi e giocate non può non far ricordare questo veloce, animoso  ed instancabile terzino che ha re inventato il ruolo della fascia destra.

Motore perpetuo, anche se con piedi non all’altezza del suo straordinario capitano ( il mitico Johan Cruijff ), era quasi come un dodicesimo uomo, svolgendo un doppio ruolo di difensore ed attaccante.

Sempre disponibile nelle fasi di gioco, generoso fino allo stremo ma mai in difficoltà nei recuperi, Wim è stato uno dei plinti di quello squadrone che, dopo la sconfitta in Coppa Campioni del 1969 ( ma ha fatto molto gioco nonostante il perentorio 4-1 con 3 gol di Pierino “ la peste “ Prati ) con un Milan stellare, ha dominato il calcio europeo e mondiale.

Tutto vero…tutto corre…e sempre più velocemente e ci spiace tanto caro Wim che questa volta il correre ti abbia sopraffatto, ma per chi ha avuto la grande fortuna di vederci il vs. calcio…ha sempre negli occhi le immagini della bellezza, dello spettacolo che l’Ajax e l’olanda fornivano. Grazie a loro, è nata una generazione di tecnici che hanno ridato il piacere di andare allo stadio o godere delle partite in televisione e perfino nell’ Italia del catenaccio di allora ne abbiamo beneficiato anche se solo il Milan di Arrigo Sacchi ha espresso da vicino le qualità di quella squadra inarrestabile.

Chiedete a Lele Oriali. A me lo confessò durante massaggi sui lettini della Maria Ferrari in viale Molise. Nella finale del 1971-72: Aiax – Inter 2 – 0. “ sembrava di giocare 10 contro 15 “ affermava anni fa il mundial Oriali “…e non solo sembravano molti più di noi, ma correvano anche il doppio di noi. Sicuramente un Inter a fine corsa, la ns. una squadra lenta e di scuola remota ( non ricordo quante volte abbiamo passato il centrocampo ). Ma di certo quegli olandesi erano imprendibili…a cominciare da Johan (Cruijff) un uomo a tutto campo, come tutti gli altri, ma che con la palla lo si trovava nel giro di due seconda da una parte all’altra del campo, con la palla nei piedi e con lo sguardo di poteva lasciarti lì ed andar via da qualunque parte “. Quando certi giocatori riescono ad amalgamare le loro migliori qualità, la scena è servita.

Ciao Wim. Sempre nei nostri cuori.

Stefano Vergani

 

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